Montascale in condominio: normativa e obblighi

Prima di affrontare l’acquisto di un montascale in condominio e procedere con la sua installazione, è necessario conoscere bene la normativa in materia, così da evitare la spiacevole situazione di trovarsi a dover risolvere delle questioni con i propri vicini. Se infatti per installare un montascale a casa propria si può agire liberamente e non occorre dar conto ad alcuno per la propria decisione, ben diverso è il discorso quando il montascale lo si deve installare in condominio.

In tal caso, proprio per non avere controversie con i vicini di casa e potersi muovere nella direzione giusta, è bene conoscere a fondo cosa la legge dice. Come sappiamo lo stato è favorevole all’eliminazione delle barriere architettoniche, ma scopriamo cosa prevede quando deve essere applicata in un contesto privato.

Esempio di un montascale per disabili in un condominio
Esempio di un montascale per disabili in un condominio

Quando un disabile vive in un condominio e ha necessità della presenza di un montascale per essere libero ed autonomo nei suoi spostamenti, esso non può non tener conto degli altri condomini. Si deve infatti valutare che si intende intervenire eliminando le barriere architettoniche in uno spazio comune, e non in uno spazio di cui si ha l’esclusiva proprietà. Per questo motivo non si può procedere all’installazione senza darne comunicazione ad altri, ma si ha il dovere di seguire la specifica procedura.

L’installazione di un montascale rientra in quei progetti di innovazione che sono volti al superamento delle barriere architettoniche. La procedura relativa a questo tipo di interventi è regolamentata dal nostro Codice Civile, che se ne occupa nella specifica sezione dedicata ai condomini. Il nostro Codice dice che per poter procedere con un intervento definito di innovazione, bisogna ottenere i 2/3 della maggioranza assembleare. Si tratta in realtà di una percentuale piuttosto alta, che se dovesse essere valida anche per il superamento delle barriere architettoniche attraverso l’installazione di un montascale, darebbe del filo da torcere ai disabili condomini.

Proprio per questo motivo c’è la legge 13/1989 che ha introdotto delle novità importantissime a favore dell’eliminazione delle barriere architettoniche, ovvero delle maggioranze assembleari di 1/3, con l’obiettivo di permettere ai condomini disabili la realizzazione di interventi volti all’installazione di un montascale. Sempre la medesima legge introduce una deroga fondamentale, ovvero dà la possibilità di poter procedere all’installazione di un montascale condominiale anche senza aver ricevuto il consenso degli altri condomini.

Ma per poter avere il vantaggio di usufruire di questa deroga bisogna seguire una procedura prestabilita. In pratica il condomino disabile interessato all’installazione del montascale nelle parti comuni dell’edificio dove risiede, deve comunicare la sua intenzione all’amministratore. La comunicazione deve naturalmente avvenire per iscritto, e vi si dovrà specificare che si chiede di convocare un’assemblea che abbia all’ordine del giorno proprio la proposta di installare il montascale.

Nel caso in cui si ignori questa volontà e l’assemblea non venga convocata, oppure non giunga ad una decisione, dopo tre mesi il condomino potrà liberamente procedere con l’installazione del montascale. E’ importante che il condomino disabile nella sua richiesta di convocazione dell’assemblea alleghi anche il preventivo dei costi che l’installazione del montascale comporta. In questo modo i condomini potranno valutare se approvarla e magari sostenere la spesa dividendola. Se non vorranno sostenerla sarà il diretto interessato a farsene interamente carico.